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SOCIALE|Integrazione dei Rom, l’esempio di Francia, Germania e Spagna

Maggio17, 2008

Modelli severi si sposano con la politica dell’integrazione: campi rom solo come scelta estrema, i governi tendono a garantire alloggi. A condizione che le regole siano rispettate

Articolo di Aneta Carreri (Redattore Sociale)

ROMA - Mentre l’Italia langue e affronta il problema con proclami razzisti e demagogici, nei principali stati europei le soluzioni adottate risultano di gran lunga migliori rispetto alle nostre.

In base al diritto alla libera circolazione i Rom possono stabilirsi in un paese Ue per tre mesi. Così in Francia se vogliono prolungare il loro soggiorno dopo quella data devono trovare un posto di lavoro. Ma naturalmente non è facile. La Francia si muove su due fronti opposti, l’accoglienza e la tolleranza zero. La legge Besson del 2000 dice che ogni comune con più di 5000 abitanti deve essere dotato di un’area di accoglienza mentre il provvedimento del 2003, dell’allora ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, applica sanzioni pesanti per chi infrange le regole dello stazionamento nei campi. Chi non le rispetta è cacciato definitivamente e chi occupa abusivamente un’area incorre nell’arresto e nel sequestro del mezzo. In tutto il territorio francese ci sono circa 10mila campi, un terzo di quelli necessari, perché per la legge Besson, i campi sono solo una soluzione temporanea, in quanto la stessa legge prevede un programma di case da concedere in affitto ai manouche, oltre a terreni familiari su cui poter costruire abitazioni da destinare a famiglie semistanziali in condizioni precarie. Molti nomadi vivono in case popolari pagando l’affitto e le spese ordinarie.

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CRONACA|Un sms per ammazzare Lorena

Maggio16, 2008

E’ partito tutto dal cellulare di uno degli assassini l’ordine ultimo: «Lorena creava problemi con le nostre fidanzate»

«Sono incinta di uno di voi. Adesso ognuno di voi deve prendersi le sue responsabilità di padre». Queste sono state le ultime parole detta da donna libera di Lorena da Niscemi, Caltanissetta. Dopodiché è stata avvicinata dai tre ragazzi coinvolti nei giochi amorosi che erano ormai soliti fare in un casolare isolato e l’hanno invitata per l’ultima volta a prestarsi a quello che per lei sarebbe stato l’ultimo, fatale rapporto. Sono saliti sui rispettivi motorini, uno dei quali ha caricato sul retro della sella la ragazza e sono partiti. Una volta arrivati alla casupola abbandonata, Lorena viene spogliata, con forza, senza che lei potesse opporre resistenza. A questo punto del racconto Domenico, 16 anni, Giuseppe, di 17 anni e Alessandro di 15, che mercoledì hanno finalmente confessato il loro crimine, la loro barbarie.

Ieri si è aggiunto un nuovo pezzo al capitolo nero che sembrava giunto a conclusione con la loro ammissioni. Con l’invio di un sms è stato stabilito che la quattordicenne Lorena Cultraro doveva essere uccisa perché provocava «problemi con le fidanzate» degli indagati. A rivelare i retroscena agli inquirenti, ammettendo le proprie responsabilità, è stato Alessandro. «Conoscevo Lorena da cinque mesi - dice Alessandro - e con lei avevo avuto anche un rapporto sessuale». E’ proprio l’indagato a chiarire le ultime ore di vita della quattordicenne, prima di essere uccisa.  «Giuseppe mi disse - aggiunge - che dovevamo ammazzare Lorena per quello che aveva detto». L’indagato ha ricostruito il piano che gli altri due suoi complici avevano preparato il 30 aprile scorso, attirando in una trappola la ragazza. «Domenico - spiega Alessandro - mi inviò un sms nel quale mi diceva più o meno che dovevamo “ammazzare Lorena”. Da quel momento è scattato il piano nelle campagne alla periferia di Niscemi».

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AMBIENTE|A Roma presentazione della quinta edizione di Terra Futura

Maggio15, 2008

“Il futuro della nostra terra è in gioco e non possiamo più scherzare” così esordisce Fabio Salvato, presidente della Banca Popolare Etica, alla presentazione della quinta edizione di Terra Futura, mentre la Cisl si impegna a incalzare governo e impresa sulla via di politiche sostenibili.

Articolo di Aneta Carreri (Redattore Sociale)

Roma-Alleanze è la parola chiave che apre la presentazione della quinta edizione di Terra Futura, la manifestazione internazionale della buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, organizzata dal 23 al 25 maggio alla Fortezza da basso di Firenze. Alleanze fra istituzioni internazionali, governi locali, imprese e cittadini che devono rappresentare uno strumento indispensabile per progettare un mondo diverso da quello attuale, un mondo sostenibile.

Aria, acqua, lavoro, terra, pace, cultura e informazione pur essendo indicati come beni comuni dai governi mondiali, non appartengono a tutti i cittadini globali perché manca una strategia comune sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale del pianeta. E’ necessario incentivare la riflessione sul tema delle politiche strategiche dei governi e delle imprese affinchè si possano affrontare problemi come l’emergenza energetica, la crisi della biodiversità, i cambiamenti climatici, la crescente scarsità delle risorse idriche e di conseguenza l’aggravarsi nel mondo di squilibri e disuguaglianze. Fabio Salvato, presidente della Banca Popolare Etica, sottolinea il ruolo fondamentale che oggi ricopre la finanza etica proponendo una trasformazione della società attraverso azioni concrete ma sostenibili.

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L’OPINIONE|Il “Paccotto” sicurezza

Maggio14, 2008

Maroni vorrebbe far vedere che ha il pugno di ferro, ma Bucarest avverte e lui fa marcia indietro

«Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla». Quanto scriveva Alexis De Tocqueville nel 1840 in La Démocratie en Amérique, mi sembra quanto mai appropriato per descrivere l’atmosfera incontro cui stiamo da tempo navigando nella bufera che ha investito dal 14 aprile la nostra democrazia. Le pagine da cui ho tratto questo breve tratto di saggistica ottocentesca sono de “Il Diario” diretto da Enrico Deaglio e gliene devo dar merito, se non altro per aver colto con sagacia l’assoluta assonanza con le parole dello scrittore e le contemporanee circostanze italiane con le quali ben combaciano.

La parola d’ordine oggi è sicurezza. Dalle pagine di SkapeGoat abbiamo spesso recentemente affrontato il tema dell’immigrazione e soprattutto grazie all’aiuto di Aneta Carreri (bellissimo il suo ultimo articolo sui rom), stiamo cercando, e continueremo a farlo, di sensibilizzare le teste di molti italiani - e magari di qualche francese se ci legge per sbaglio - riguardo al tema dell’immigrazione e dei rom. La settimana scorsa dalle pagine di Liberazione il direttore, Pietro Sansonetti, lanciava un appello che dire accorato è poco, contro le nuove leggi sull’immigrazione e quindi sul nuovo “pacchetto sicurezza” che il neo ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si sta apprestando a portare a estremo concepimento. Sansonetti richiamava dalle pagine del suo giornale le similitudini che questi provvedimenti avrebbero con le leggi razziali emanate nel ‘38 dal regime fascista, con la differenza che allora si parlava di “ebrei” e oggi si parla di “rom”.

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SOCIALE|Italia ultima in Europa per le politiche di accoglienza dei rom

Maggio13, 2008

Per il Consiglio d’Europa i Rom rappresentano l’unica vera minoranza europea, ma anche quella più colpita da fenomeni di discriminazione ed emarginazione socio-economica

Articolo di Aneta Carreri (Redattore Sociale)

ROMA - Pensiamo di sapere chi sono, da dove vengono e come vivono, li chiamiamo zingari o rom e per noi sono solo i brutti, gli sporchi e i cattivi. E’ così che, comunemente, definiamo la più numerosa minoranza etnico-culturale in Europa, suddivisa in centinaia di gruppi che si differenziano in relazione al periodo di permanenza nel paese, alle regioni di provenienza, alla lingua e all’appartenenza religiosa e presente in tutti i paesi europei dal Portogallo alla Russia. Da sempre i rom continuano a soffrire delle conseguenze di una discriminazione endemica che si riflette in condizioni di vita carenti e nella quasi totale esclusione sociale.

Oggi si stima che i Rom che vivono in Europa siano12/15 milioni di cui la maggior parte risiede nei paesi dell’Europa centro orientale, con punte di quasi 2 milioni in Romania, circa 800 mila in Bulgaria, 700 mila in Ungheria e quasi mezzo milione in Serbia e Slovacchia. L’unico paese dell’Europa occidentale con un numero simile è la Spagna, con circa 700 mila presenze, in Italia ci sono circa 150mila Rom e Sinti, una delle presenze più basse dell’intera Ue.

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MOSTRE|Carla Viparelli.Opere scelte 1998/2008

Maggio12, 2008

“Concetti colorati” e “tecniche originali” al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata

Articolo scritto da Maurizio Mequio sulle pagine di Dazebao, l’informazione on line.

Quaranta opere scelte composte da Carla Viparelli nel decennio 1998-2008 sono in mostra a Matera presso il Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata. L’evento sarà aperto fino al 22 giugno 2008. Lavori che riconciliano gli elementi del quotidiano, la materia che abbiamo davanti gli occhi, con la fantasia, l’esigenza del pensare.

Concetti colorati, appesi, valorizzati da tecniche originali che lasciano lo spettatore sospeso a metà tra il sogno e la ragione. Spalanca gli occhi altrui, l’artista, e lo fa lasciando la sensazione di partecipare ad un sogno, a tratti commovente, oppure ironico, equivoco ed avvolgente. Originale, polisemantico, camaleontico, è questo il linguaggio proposto.  (leggi tutto)

 

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SPORT|Giro d’Italia al via

Maggio11, 2008

L’altra corsa degli amanti delle due ruote

di Maurizio Mequio

Novantanove anni e a nessuno gliene importa. Questa la contraddizione dell’evento più amato dagli sportivi italiani dal palato fine. Quelli che hanno saputo sognare ed andare avanti, di fronte alla guerra e alle crisi della politica. Quelli che senza pane o comodità, correvano per le strade ad aspettare i propri eroi. E’ la triste storia del ciclismo, macchiata dalla modernità e dai controvalori del successo milionario. È partita ieri la grande corsa a tappe nostrana, nulla di nuovo, già un protagonista fermato per doping: l’argentino Ariel Maximiliano Richelme della Csf Navigare. Venticinque anni, quattro vittorie in stagione e una buona dose di anabolizzante… “Ci cascano tutti”: questi i commenti da ogni dove.

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Photobook|Festa indiana in piazza

Maggio10, 2008

Roma - 20 aprile 2008. Festa di immigrati indiani in Piazza dei Re di Roma. Una folla di gente vestita in abiti tradizionali e colori accesi si riversava nella piazza e si apprestava a svolgere la preghiera. Le donne dietro agli uomini, da una parte, pensavano ai bambini, mentre i loro mariti ascoltavano il sacerdote pregare.

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Una donna in abiti tradizionali tiene in braccio la sua bambina, probabilmente nata in Italia.

Il sacerdote si appresta a pregare

Sul baldacchino allestito al centro della piazza, un uomo in turbante dice qualcosa al sacerdote seduto a terra.

La folla si appresta a compiere l\'ultima offerta

Inginocchiati sul tappeto blu, tra palazzi e cemento, gli indiani pregano e si inchinano di fronte all’altare dove risiede l’affige del santone. Ognuno lascia una cifra simbolica come offerta sacra, rigorosamente in euro.

Fotografie realizzate da Simone Di Stefano

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«Lunga vita al Tibet!» e la torcia arrivò in cima al monte

Maggio9, 2008

La torcia ha raggiunto la vetta dell’Everst, ma in molti non l’hanno vista

Se non fosse per il fatto che di mezzo c’è il rispetto, l’identità e il futuro di una nazione anonima, quale è il Tibet oggi, potremmo dire « Finalmente, alle 9:18 locali - le 3 di mattina italiane - dopo gli agognati e interminabili giorni passati ad attendere che il tempo migliorasse, la fiaccola olimpica è finalmente arrivata in vetta all’Everest.

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MEDIO ORIENTE|Polvere di uranio in Libano

Maggio8, 2008

Le conseguenze della guerra sulla salute delle popolazioni

Mohammed Ali Kobeissi, professore di Fisica e ricercatore libanese, ha presentato in Italia i risultati delle sue ultime ricerche sull’uso di bombe all’uranio da parte dell’esercito israeliano durante l’invasione del sud del Libano nel 2006 (leggi tutto)

Intervista di: Alessandra Molinari, Simone Di Stefano, Giuseppe Marano, Michele Vollaro.

Roma, 27-03-2008
XIII Corso di Formazione e Perfezionamento sul Diritto dei Popoli - Fondazione Internazionale Lelio Basso